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Modifiche ed integrazioni al codice della strada

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DECRETO-LEGGE 27 giugno 2003, n.151

Modifiche ed integrazioni al codice della strada - Art. 6

(GU n. 149 del 30-6-2003)

Art. 6.

Sostituzione  dell'articolo 187  del  decreto  legislativo  30 aprile 1992, n. 285    

1. L'articolo 187 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, e' sostituito dal seguente:   «Art.  187  (Guida  in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze  stupefacenti).  -  1.  E'  vietato guidare in condizioni di alterazione  fisica  e  psichica  correlata  con  l'uso  di  sostanze stupefacenti o psicotrope.  

2.  Al  fine  di acquisire elementi utili per motivare l'obbligo di sottoposizione  agli  accertamenti  di  cui al comma 3, gli organi di Polizia  stradale  di  cui  all'articolo 12,  commi 1 e 2, secondo le direttive  fornite  dal  Ministero  dell'interno,  nel rispetto della riservatezza  personale  e senza pregiudizio per l'integrita' fisica, possono  sottoporre  i  conducenti  ad  accertamenti  qualitativi non invasivi o a prove, anche attraverso apparecchi portatili.  

3.  Quando  gli  accertamenti  di  cui  al comma 2 forniscono esito positivo  ovvero  quando  si  ha  altrimenti  ragionevole  motivo  di ritenere  che  il  conducente  del  veicolo  si trovi sotto l'effetto conseguente all'uso di sostanze stupefacenti o psicotrope, gli agenti di  Polizia stradale di cui all'articolo 12, commi 1 e 2, fatti salvi gli   ulteriori   obblighi  previsti  dalla  legge,  accompagnano  il conducente  presso  strutture  sanitarie  fisse o mobili afferenti ai suddetti  organi  di  Polizia  stradale  ovvero  presso  le strutture sanitarie  pubbliche  o  presso  quelle accreditate o comunque a tali fini  equiparate, per il prelievo di campioni di liquidi biologici ai fini   dell'effettuazione  degli  esami  necessari  ad  accertare  la presenza  di  sostanze  stupefacenti  o  psicotrope e per la relativa visita  medica.  Le  medesime  disposizioni  si  applicano in caso di incidenti,   compatibilmente   con  le  attivita'  di  rilevamento  e soccorso.  

4.  Le  strutture  sanitarie  di cui al comma 3, su richiesta degli organi  di  Polizia  stradale  di  cui  all'articolo 12, commi 1 e 2, effettuano  altresi'  gli  accertamenti  sui  conducenti coinvolti in incidenti  stradali  e sottoposti alle cure mediche, ai fini indicati dal  comma 3;  essi possono contestualmente riguardare anche il tasso alcoolemico previsto nell'articolo 186.  

5.  Le  strutture  sanitarie  rilasciano  agli  organi  di  Polizia stradale  la  relativa  certificazione,  estesa  alla  prognosi delle lesioni  accertate,  assicurando  il  rispetto della riservatezza dei dati  in  base  alle vigenti disposizioni di legge. I fondi necessari per   l'espletamento  degli  accertamenti  conseguenti  ad  incidenti stradali  sono  reperiti  nell'ambito  dei  fondi  destinati al Piano nazionale della sicurezza stradale di cui all'articolo 32 della legge 17 maggio  1999,  n.  144.  Copia del referto sanitario positivo deve essere  tempestivamente  trasmessa, a cura dell'organo di Polizia che ha  proceduto agli accertamenti, al prefetto del luogo della commessa violazione per gli eventuali provvedimenti di competenza.  

6.  Il  prefetto,  sulla  base  della certificazione rilasciata dai centri  di  cui  al comma 3, ordina che il conducente si sottoponga a visita medica ai sensi dell'articolo 119 e dispone la sospensione, in via  cautelare,  della patente fino all'esito dell'esame di revisione che  deve  avvenire  nel  termine  e  con  le  modalita' indicate dal regolamento.  

7.  Chiunque  guida  in condizioni di alterazione fisica e psichica correlata  con  l'uso  di  sostanze stupefacenti o psicotrope, ove il fatto  non  costituisca  piu'  grave reato, e' punito con le sanzioni dell'articolo 186, comma 2. Si applicano le disposizioni del comma 2, ultimo periodo, dell'articolo 186.  

8.  In  caso di rifiuto dell'accertamento di cui ai commi 2, 3 o 4, il  conducente  e'  punito, salvo che il fatto costituisca piu' grave reato, con le sanzioni di cui all'articolo 186, comma 2.».

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