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Percorso: Home > Articoli > Modifiche ed integrazioni al codice della strada Art. 3

Modifiche ed integrazioni al codice della strada

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DECRETO-LEGGE 27 giugno 2003, n.151

Modifiche ed integrazioni al codice della strada - Art. 3

(GU n. 149 del 30-6-2003)

Art. 3.                

Modifiche alle norme di comportamento    

1. All'articolo 143 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:    

a) al  comma  11  le  parole:  «alla  sanzione amministrativa del pagamento  di  una somma da euro 68,25 a euro 275,10» sono sostituite dalle  seguenti:  «alla  sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 137,55 a euro 550,20»;    

b) al  comma  12  le  parole:  «alla  sanzione amministrativa del pagamento  di una somma da euro 137,55 a euro 550,20» sono sostituite dalle  seguenti:  «alla  sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 270,90 a euro 1.083,60».  

2.  Al comma 10 dell'articolo 145 del decreto legislativo 30 aprile 1992,  n.  285, e successive modificazioni, le parole: «alla sanzione amministrativa  del  pagamento  di  una  somma  da  euro 68,25 a euro 275,10» sono sostituite dalle seguenti: «alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 137,55 a euro 550,20».  

3. All'articolo 146 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:    

a) al  comma  3  le  parole:  «alla  sanzione  amministrativa del pagamento  di  una somma da euro 68,25 a euro 275,10» sono sostituite dalle  seguenti:  «alla  sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 137,55 a euro 550,20»;    

b) dopo il comma 3 e' aggiunto il seguente:     «3-bis.  Quando  lo stesso soggetto sia incorso, in un periodo di due  anni,  in  una delle violazioni di cui al comma 3 per almeno due volte,  all'ultima  infrazione  consegue  la  sanzione amministrativa accessoria  della  sospensione  della  patente  da uno a tre mesi, ai sensi del capo I, sezione II, del titolo VI.». 

4. All'articolo 148 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:    

a) al  comma  15  le  parole:  «alla  sanzione amministrativa del pagamento  di  una somma da euro 33,60 a euro 137,55» sono sostituite dalle  seguenti:  «alla  sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 68,25 a euro 275,10»;    

b) al comma 15, in fine, e' aggiunto il seguente periodo: «Quando lo  stesso  soggetto  sia  incorso, in un periodo di due anni, in una delle  violazioni  di cui al comma 3 per almeno due volte, all'ultima infrazione  consegue  la  sanzione  amministrativa  accessoria  della sospensione  della  patente  da  uno a tre mesi, ai sensi del capo I, sezione II, del titolo VI.»;

c) al  comma  16,  nel  primo  periodo, le parole: «alla sanzione amministrativa  del  pagamento  di  una  somma  da  euro 68,25 a euro 275,10» sono sostituite dalle seguenti: «alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 137,55 a euro 550,20»;    

d) al  comma  16,  nel secondo periodo, le parole: «alla sanzione amministrativa  del  pagamento  di  una  somma  da euro 137,55 a euro 550,20» sono sostituite dalle seguenti: «alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 270,90 a euro 1.083,60»;    

e) al  comma  16  il  terzo  periodo  e' sostituito dal seguente: «Dalle  violazioni  di  cui  al  presente  comma consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno  a  tre  mesi, ai sensi delle norme di cui al capo I, sezione II, del  titolo  VI.  Quando si tratti del divieto di cui al comma 14, la sospensione della patente e' da due a sei mesi. Se le violazioni sono commesse  da un conducente in possesso della patente di guida da meno di tre anni, la sospensione della stessa e' da tre a sei mesi.».  

5. All'articolo 151 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:    

a) al comma 1 la lettera h) e' sostituita dalla seguente:     «h)  luci  di  posizione  anteriore,  posteriore  e  laterale:  i dispositivi  che servono a segnalare contemporaneamente la presenza e la  larghezza  del  veicolo viste dalla parte anteriore, posteriore e laterale;»;    

b) al comma 1 la lettera p) e' sostituita dalla seguente:     «p)  pannello  retroriflettente  e fluorescente: il dispositivo a luce  retro-riflessa e fluorescente destinato a segnalare particolari categorie di veicoli;»;    

c) dopo la lettera p) sono aggiunte le seguenti:     «p-bis)  strisce retroriflettenti: il dispositivo a luce riflessa destinato a segnalare particolari categorie di veicoli;     p-ter)  luci  di  marcia  diurna:  il  dispositivo  rivolto verso l'avanti  destinato  a  rendere  piu'  facilmente visibile un veicolo durante la circolazione diurna;     p-quater)  luci d'angolo: le luci usate per fornire illuminazione supplementare  a  quella  parte  della  strada situata in prossimita' dell'angolo anteriore del veicolo dal lato presso il quale esso e' in procinto di curvare; p-quinquies)  proiettore di svolta: una funzione di illuminazione destinata  a  fornire  una  migliore illuminazione in curva, che puo' essere  espletata  per  mezzo  di  dispositivi  aggiuntivi o mediante modificazione    della    distribuzione   luminosa   del   proiettore anabbagliante;     p-sexies)   segnalazione  visiva  a  luce  lampeggiante  blu:  il dispositivo   supplementare   installato   sui  motoveicoli  e  sugli autoveicoli di cui all'articolo 177;     p-septies)  segnalazione  visiva  a  luce  lampeggiante  gialla o arancione:   il  dispositivo  supplementare  installato  sui  veicoli eccezionali  o  per  trasporti  in  condizioni di eccezionalita', sui mezzi  d'opera, sui veicoli adibiti alla rimozione o al soccorso, sui veicoli  utilizzati  per la raccolta di rifiuti solidi urbani, per la pulizia  della  strada e la manutenzione della strada, sulle macchine agricole  ovvero  operatrici,  sui  veicoli  impiegati in servizio di scorta tecnica.».  

6. All'articolo 152 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:    

a) il comma 1 e' sostituito dal seguente:    

«1.  Fuori  dai  centri  abitati, durante la marcia dei veicoli a motore  e' obbligatorio l'uso delle luci di posizione, dei proiettori anabbaglianti  e,  se prescritte, delle luci della targa e delle luci d'ingombro.  Durante  la  marcia, per i ciclomotori ed i motocicli e' obbligatorio l'uso dei predetti dispositivi anche nei centri abitati. Fuori  dei  casi  indicati  dall'articolo  153,  comma 1, in luogo di questi  dispositivi,  se  il  veicolo  ne  e'  dotato, possono essere utilizzate le luci di marcia diurna.»;    

b) i commi 1-bis, 1-ter e 2 sono soppressi.  

7. All'articolo 153 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:    

a) il comma 1 e' sostituito dal seguente:     «1.  Da  mezz'ora  dopo il tramonto del sole a mezz'ora prima del suo  sorgere ed anche di giorno nelle gallerie, in caso di nebbia, di caduta  di  neve,  di  forte  pioggia  e in ogni altro caso di scarsa visibilita',  durante  la  marcia  dei veicoli a motore e dei veicoli trainati, si devono tenere accese le luci di posizione, le luci della targa e, se prescritte, le luci di ingombro. In aggiunta a tali luci, sui  veicoli  a  motore,  si  devono tenere accesi anche i proiettori anabbaglianti.  Salvo  quanto  previsto  dal  comma 3 i proiettori di profondita' possono essere utilizzati fuori dei centri abitati quando l'illuminazione esterna manchi o sia insufficiente. Peraltro, durante le  brevi  interruzioni  della  marcia connesse con le esigenze della circolazione, devono essere usati i proiettori anabbaglianti.»;    

b) al  comma  2  nel  terzo periodo le parole: «nei casi indicati dall'articolo  152,  comma  1,»  sono sostituite dalle seguenti: «nei casi indicati dal comma 1»;    

c) al  comma 4 nel secondo periodo le parole: «in deroga al comma 1, punto b)» sono sostituite dalle seguenti: «in deroga al comma 1,»;    

d) il comma 5 e' sostituito dal seguente:     «5.  Nei casi indicati dal comma 1, ad eccezione dei velocipedi e dei ciclomotori a due ruote e dei motocicli, l'uso dei dispositivi di segnalazione  visiva  e'  obbligatorio  anche durante la fermata o la sosta,   a   meno   che  il  veicolo  sia  reso  pienamente  visibile dall'illuminazione   pubblica   o   venga   collocato   fuori   dalla carreggiata. Tale obbligo sussiste anche se il veicolo si trova sulle corsie di emergenza.»;

e) al  comma  6  le  parole:  «nelle  ore  e  nei  casi  indicati nell'articolo  152,  comma 1,» sono sostituite dalle seguenti: «nelle ore e nei casi indicati nel comma 1,».  

8.  Al  comma 2 dell'articolo 157 del decreto legislativo 30 aprile 1992,  n.  285,  e successive modificazioni, e' aggiunto, in fine, il seguente  periodo: «Durante la sosta, il veicolo deve avere il motore spento.».  

9.  Dopo  il  comma  4  dell'articolo  162  del decreto legislativo 30 aprile  1992,  n.  285, e successive modificazioni, e' inserito il seguente:   «4.bis.  Nei  casi  indicati  dal  comma 1 durante le operazioni di presegnalazione  con  il  segnale  mobile  di  pericolo devono essere utilizzati   dispositivi  retroriflettenti  o  luminosi  per  rendere visibile il soggetto che opera.».  

10.  All'articolo  170  del  decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285,   e   successive   modificazioni,  sono  apportate  le  seguenti modifiche:    

a) il comma 2 e' sostituito dal seguente:     «2.  Sui  ciclomotori  e'  vietato  il trasporto di altre persone oltre  al  conducente,  salvo  che  il  posto  per  il passeggero sia espressamente indicato nel certificato di circolazione.»;    

b) al   comma  3  la  parola:  «motocicli»  e'  sostituita  dalle seguenti: «veicoli di cui al comma 1»;    

c) nel  comma  6  le  parole:  «alla  sanzione amministrativa del pagamento  di  una somma da euro 33,60 a euro 137,55» sono sostituite dalle  seguenti:  «alla  sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 68,25 a euro 275,10.».  

11.  All'articolo  171  del  decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285,   e   successive   modificazioni,  sono  apportate  le  seguenti modifiche:    

a) il comma 1 e' sostituito dal seguente:     «1.  Durante la marcia, ai conducenti e agli eventuali passeggeri di  ciclomotori  e  motoveicoli  e'  fatto  obbligo di indossare e di tenere  regolarmente  allacciato un casco protettivo conforme ai tipi omologati,   secondo  la  normativa  stabilita  dal  Ministero  delle infrastrutture e dei trasporti.»;    

b) il comma 1-bis e' sostituito dal seguente:     «1-bis. Sono esenti dall'obbligo di cui al comma 1 i conducenti e i passeggeri:       a) di  ciclomotori e motoveicoli a tre o a quattro ruote dotati di carrozzeria chiusa;       b)  di  ciclomotori  e  motocicli a due o a tre ruote dotati di cellula di sicurezza a prova di crash, nonche' di sistemi di ritenuta e   di  dispositivi  atti  a  garantire  l'utilizzo  del  veicolo  in condizioni di sicurezza, secondo le disposizioni del regolamento.»;      

c) al  comma  2  le  parole:  «alla sanzione amministrativa del pagamento  di  una somma da euro 33,60 a euro 137,55» sono sostituite dalle  seguenti:  «alla  sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 68,25 a euro 275,10»;      

d) il comma 3 e' sostituito dal seguente:       «3.   Alla  sanzione  pecuniaria  amministrativa  prevista  dal comma 2  consegue  il  fermo  amministrativo  del  veicolo per trenta giorni ai sensi del capo I, sezione II, del titolo VI.».  

12.  All'articolo  172  del  decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285,   e   successive   modificazioni,  sono  apportate  le  seguenti modifiche:

a) al  comma  8  le  parole:  «alla  sanzione  amministrativa del pagamento  di  una somma da euro 33,60 a euro 137,55» sono sostituite dalle  seguenti:  «alla  sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 68,25 a euro 275,10»;     

b) al  comma 8 e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Quando il  conducente  sia  incorso, in un periodo di due anni, in una delle violazioni  di cui al presente comma per almeno due volte, all'ultima infrazione  consegue  la  sanzione  amministrativa  accessoria  della sospensione della patente da quindici giorni a due mesi, ai sensi del capo I, sezione II, del titolo VI.»;    

c) al  comma  9  le  parole:  «alla  sanzione  amministrativa del pagamento  di  una  somma da euro 19,95 a euro 81,90» sono sostituite dalle  seguenti:  «alla  sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 33,60 a euro 137,55».  

13.  Al comma 3 dell'articolo 173 del decreto legislativo 30 aprile 1992,  n.  285, e successive modificazioni, le parole: «alla sanzione amministrativa  del  pagamento  di  una  somma  da  euro 33,60 a euro 137,55» sono sostituite dalle seguenti: «alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 68,25 a euro 275,10».  

14.  All'articolo  174  del  decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285,   e   successive   modificazioni,  sono  apportate  le  seguenti modifiche:    

a) al  comma  4  le  parole:  «alla  sanzione  amministrativa del pagamento  di  una somma da euro 68,25 a euro 275,10» sono sostituite dalle  seguenti:  «alla  sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 137,55 a euro 550,20»;    

b) al  comma  5  le  parole:  «alla  sanzione  amministrativa del pagamento  di  una somma da euro 68,25 a euro 275,10» sono sostituite dalle  seguenti:  «alla  sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 137,55 a euro 550,20»;    

c) dopo il comma 5 e' inserito il seguente:     «5-bis.  Se  il superamento dei periodi di guida o l'inosservanza dei  periodi  di  pausa prescritti e' contenuto al tempo strettamente necessario  per  raggiungere  il  piu'  vicino  luogo  di sosta, che, comunque,  non  puo'  essere  superiore a quarantacinque minuti dallo scadere  del  termine fissato dalle disposizioni richiamate dal comma 1,  le  sanzioni  amministrative  pecuniarie previste dai commi 4 e 5 sono ridotte alla meta'.»;    

d) dopo il comma 7 e' inserito il seguente:     «7-bis.  Nei  casi  previsti  dai  commi 4, 5, 5-bis e 6 l'organo accertatore,  oltre  all'applicazione  delle  sanzioni amministrative pecuniarie,  intima  al  conducente  del veicolo di non proseguire il viaggio  se  non dopo aver effettuato i prescritti periodi di pausa o di  riposo e provvede al ritiro immediato della carta di circolazione e  della  patente  di guida, disponendo che, con tutte le cautele, il veicolo  sia  condotto  in  luogo  idoneo  per  la  sosta  ove dovra' permanere per il periodo necessario; del ritiro e dell'intimazione e' fatta   menzione   nel  verbale  di  contestazione  delle  violazioni accertate.   Trascorso   il  periodo  indicato  la  restituzione  dei documenti  ritirati  deve  essere richiesta al comando da cui dipende l'organo  accertatore o ad altro ufficio indicato dall'organo stesso, che  vi  provvede  dopo  la  constatazione che il viaggio puo' essere ripreso   nel   rispetto  delle  condizioni  richieste  dal  presente articolo,  previa  espressa  annotazione sul verbale di contestazione della violazione. Chiunque circola durante il periodo in cui e' stato intimato  di  non  proseguire  il  viaggio  e' soggetto alle sanzioni previste dall'articolo 216.»;    

e) il comma 8 e' sostituito dal seguente:     «8.  Salvo che si tratti della stessa persona fisica, le sanzioni amministrative   previste  nel  presente  articolo  si  applicano  al conducente,  al  proprietario  del  veicolo,  all'impresa  da  cui il conducente  dipende,  nonche'  al  committente,  quando  si tratta di trasporto  eseguito  per  suo  conto  esclusivo nell'esercizio di una attivita' commerciale.».  

15.  All'articolo  178  del  decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285,   e   successive   modificazioni,  sono  apportate  le  seguenti modifiche:    

a) al  comma  3  le  parole:  «alla  sanzione  amministrativa del pagamento  di  una somma da euro 68,25 a euro 275,10» sono sostituite dalle  seguenti:  «alla  sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 137,55 a euro 550,20»;    

b) dopo il comma 3 e' inserito il seguente:     «3-bis.  Se  il superamento dei periodi di guida o l'inosservanza dei  periodi  di  pausa prescritti e' contenuto al tempo strettamente necessario  per  raggiungere  il  piu'  vicino  luogo  di sosta, che, comunque,  non  puo'  essere  superiore a quarantacinque minuti dallo scadere  del  termine  fissato, le sanzioni amministrative pecuniarie previste dal comma 3 sono ridotte alla meta'.»;    

c) al  comma  4  le  parole:  «alla  sanzione  amministrativa del pagamento  di  una somma da euro 33,60 a euro 137,55» sono sostituite dalle  seguenti:  «alla  sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 137,55 a euro 550,20»;

d) dopo il comma 4 e' inserito il seguente:     «4-bis.   Nei   casi  previsti  dai  commi  3  e  3-bis  l'organo accertatore,  oltre  all'applicazione  delle  sanzioni amministrative pecuniarie,  intima  al  conducente  del veicolo di non proseguire il viaggio  se  non dopo aver effettuato i prescritti periodi di pausa o di  riposo e provvede al ritiro immediato della carta di circolazione e  della  patente  di guida, disponendo che, con tutte le cautele, il veicolo  sia  condotto  in  luogo  idoneo  per  la  sosta  ove dovra' permanere per il periodo necessario; del ritiro e dell'intimazione e' fatta   menzione   nel  verbale  di  contestazione  delle  violazioni accertate.   Trascorso   il  periodo  indicato  la  restituzione  dei documenti  ritirati  deve  essere richiesta al comando da cui dipende l'organo  accertatore o ad altro ufficio indicato dall'organo stesso, che  vi  provvede  dopo  la  constatazione che il viaggio puo' essere ripreso   nel   rispetto  delle  condizioni  richieste  dal  presente articolo,  previa  espressa  annotazione sul verbale di contestazione della violazione. Chiunque circola durante il periodo in cui e' stato intimato  di  non  proseguire  il  viaggio  e' soggetto alle sanzioni previste dall'articolo 216.»;    

e) il comma 5 e' sostituito dal seguente:     «5.  Salvo che si tratti della stessa persona fisica, le sanzioni amministrative   previste  nel  presente  articolo  si  applicano  al conducente,  al  proprietario  del  veicolo,  all'impresa  da  cui il conducente  dipende,  nonche'  al  committente,  quando  si tratta di trasporto  eseguito  per  suo  conto  esclusivo nell'esercizio di una attivita' commerciale.».  

16.  All'articolo  179  del  decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285,   e   successive   modificazioni,  sono  apportate  le  seguenti modifiche:    

a) la  rubrica  e'  sostituita dalla seguente: «Cronotachigrafo e limitatore di velocita»;    

b) il comma 1 e' sostituito dal seguente:     «1.  Nei  casi  previsti  dal  regolamento  (CEE)  n.  3821/85  e successive  modificazioni,  i  veicoli  devono circolare provvisti di cronotachigrafo,  con  le  caratteristiche  e  le modalita' d'impiego stabilite  nel  regolamento  stesso.  Nei  casi  e  con  le modalita' previste  dalle direttive comunitarie, i veicoli devono essere dotati altresi' di limitatore di velocita'.»;    

c) dopo il comma 2 e' inserito il seguente:     «2-bis.  Chiunque  circola  con  un  autoveicolo  non  munito  di limitatore  di  velocita' ovvero circola con un autoveicolo munito di un  limitatore  di velocita' avente caratteristiche non rispondenti a quelle   fissate   o  non  funzionante,  e'  soggetto  alla  sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 800 a euro 3200. La sanzione  amministrativa  pecuniaria  e'  raddoppiata nel caso in cui l'infrazione riguardi l'alterazione del limitatore di velocita'.»;    

d) il comma 3 e' sostituito dal seguente:     «3.  Il titolare della licenza o dell'autorizzazione al trasporto di  cose o di persone che mette in circolazione un veicolo sprovvisto di  limitatore di velocita' o di cronotachigrafo e dei relativi fogli di   registrazione,   ovvero   con   limitatore  di  velocita'  o  di cronotachigrafo  manomesso  oppure  non funzionante, e' soggetto alla sanzione  amministrativa  del pagamento di una somma da euro 687,75 a euro 2.754,15.»;

e) dopo il comma 6 e' inserito il seguente:     «6-bis.  Quando  si  abbia  fondato  motivo  di  ritenere  che il cronotachigrafo   o   il  limitatore  di  velocita'  siano  alterati, manomessi  ovvero  comunque  non  funzionanti,  gli organi di Polizia stradale  di  cui  all'articolo 12,  anche  scortando  il  veicolo  o facendolo  trainare  in condizioni di sicurezza presso la piu' vicina officina  autorizzata  per  l'installazione  o  riparazione,  possono disporre  che  sia  effettuato l'accertamento della funzionalita' dei dispositivi  stessi.  Le  spese  per  l'accertamento ed il ripristino della funzionalita' del limitatore di velocita' o del cronotachigrafo sono  in  ogni  caso  a  carico  del  proprietario  del veicolo o del titolare  della  licenza o dell'autorizzazione al trasporto di cose o di persone in solido.»;    

f) al  comma  7  le  parole:  «la  circolazione  di  veicolo  con cronotachigrafo mancante o manomesso» sono sostituite dalle seguenti: «la   circolazione   di   veicolo   con  limitatore  di  velocita'  o cronotachigrafo mancante o manomesso»;    

g) al comma 9 le parole: «Alle violazioni di cui al comma 2» sono sostituite  dalle  seguenti:  «Alle  violazioni  di  cui ai commi 2 e 2-bis»;    

h) al  comma  9  e'  aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Nel caso   in   cui  la  violazione  relativa  al  comma  2-bis  riguardi l'alterazione    del   limitatore   di   velocita',   alla   sanzione amministrativa   pecuniaria   consegue   la  sanzione  amministrativa accessoria  della  revoca  della patente secondo le norme del capo I, sezione II del titolo VI.».  

17.  Il comma 6 dell'articolo 180 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, e' sostituito dal seguente:   «6.  Il conducente di ciclomotore deve avere con se' il certificato di  circolazione  del veicolo, il certificato di idoneita' alla guida ove previsto ed un documento di riconoscimento.».  

18.  Al comma 4 dell'articolo 191 del decreto legislativo 30 aprile 1992,  n.  285, e successive modificazioni, le parole: «alla sanzione amministrativa  del  pagamento  di  una  somma  da  euro 68,25 a euro 275,10» sono sostituite dalle seguenti: «alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 137,55 a euro 550,20».  

19.  All'articolo  193  del  decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285,   e   successive   modificazioni,  sono  apportate  le  seguenti modifiche:    

a) al  comma  3  e'  aggiunto,  in fine, il seguente periodo: «La sanzione  amministrativa  di cui al comma 2 e' altresi' ridotta ad un quarto  e la corresponsione del premio di assicurazione non e' dovuta quando  l'interessato  entro  trenta giorni dalla contestazione della violazione,  previa  autorizzazione dell'organo accertatore, provveda alla demolizione e alle formalita' di radiazione del veicolo.»;    

b) il comma 4 e' sostituito dal seguente:     «4.  Si  applica  l'articolo 13, comma 3, della legge 24 novembre 1981,  n.  689. L'organo accertatore ordina che la circolazione sulla strada  del veicolo sia fatta immediatamente cessare e che il veicolo stesso  sia  in  ogni  caso  trasportato  e  depositato  in luogo non soggetto  a  pubblico  passaggio.  Quando  l'interessato  effettua il pagamento della sanzione in misura ridotta ai sensi dell'articolo 202 e  corrisponde  il  premio  di  assicurazione  per  almeno  sei mesi, l'organo  di  Polizia  che  ha  accertato  la  violazione  dispone la restituzione del veicolo all'avente diritto, dandone comunicazione al prefetto.  Quando nei termini previsti non sia stato proposto ricorso e  non  sia  avvenuto  il  pagamento  in  misura ridotta, l'ufficio o comando  da  cui  dipende  l'organo  accertatore  invia il verbale al prefetto.  Il  verbale  stesso  costituisce titolo esecutivo ai sensi dell'articolo  203,  comma  3,  e  il  veicolo e' confiscato ai sensi dell'articolo 213.».

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